Stage di costruzione Tamburello

RadicidelSuono

Presenta

Stage di costruzione Tamburello

a cura di Gianni Berardi

 

Lo stage si svolgerà in due giorni (sab-dom) durante i quali verranno affrontate le tecniche di costruzione di un tamburello a vostra scelta. Il materiale (cornici, pelle, sonagli etc. e gli strumenti per la costruzione vengono forniti ai corsisti, ciascuno dei quali costruirà direttamente il proprio tamburello con l’aiuto del suonatore e costruttore
Gianni Berardi e.. se lo porterà a casa.

Per conoscere i tamburi di Gianni:
www.giaco.it e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

SONO APERTE LE ISCRIZIONI PER FEBBRAIO 2007!
Info: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
c/o CIP- via delle Ciliegie 42 (P.Togliatti), Roma
 

Cd - Triotarantae / Tuoni e Lampi

Il nuovo album del Triotarantae / "Tuoni e Lampi" 

...è stata mia nonna a contarmi e a cantarmi la vita e… patanelle fritte e ninna nanne per chiudermi gli occhi al sonno di pace di me bambino e... preghiere, quelle della terra, ‘a fatica do’ terra, per cavalcare le paure de’ tuoni e de’ lampe...

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Cd - Avleddha / Ofidèa

Nuovo cd di Avleddha, “Ofidèa”

Perché il titolo di un brano presente nell’ultima nostra “fatica” ci è sembrato anche il modo più appropriato per coagulare in un “logo” i significati espressi?
Così come Odissèa è la narrazione delle gesta di Ulisse, Ofidèa racconta le vicissitudini di Ofis (dal greco: serpente), e il brano a cui dà il titolo (scritto da Gianni De Santis), parla, per l’appunto, di uno degli òfidi più diffusi del Salento: la sacàra (cervone). Questo rettile, oggetto di ingiustificati pregiudizi, è stato per secoli, e purtroppo ancora oggi, vittima di una vera e propria persecuzione che lo ha portato alla quasi estinzione. L’ignoranza popolare gli ha falsamente attribuito, tra l’altro, un morso talmente velenoso da seccare perfino gli alberi. In realtà, la sacàra, non solo è assolutamente innocua, ma, a differenza di altri rettili, non è neanche mordace ed è, peraltro, utilissima alla campagna essendo un predatore di roditori che notoriamente danneggiano le colture.
Si sa, qualsiasi pregiudizio è figlio dell’ignoranza, quella stessa ignoranza che qui nel Salento ha contribuito alla quasi estinzione della lingua grika.
In passato, gli abitanti dei paesi adiacenti l’area della Grecìa Salentina, apostrofavano i griki con disprezzo e diffidenza, e alla stregua dei serpenti: “gente con due lingue”, poiché il bilinguismo di questi ultimi presagiva a ingannevoli, quanto inesistenti, raggiri. A lungo andare, e insieme ad altre cause, delle quali mi astengo dal parlarne in questa sede visto la vastità dell’argomento, questo atteggiamento ha contribuito, nel nome e nella necessità di una più civile convivenza, al lento abbandono del griko da parte dei suoi parlanti.
Le analoghe vicissitudini, in qualche modo, identificano la cultura grika alla sacàra; la sua lingua cosiddetta “biforcuta”, ci riporta idealmente al bilinguismo griko. Ed ecco “Ofidèa”, in cui, questa natura bilingue, come bilingue lo fu per nascita la cultura bizantina da cui discendiamo, viene espressa nel dialetto romanzo e nel griko dei dieci brani che unitamente costituiscono questa raccolta musicale, a sottolineare la ambivalente e nello stesso tempo inscindibile anima linguistica della cultura grika.
Dal punto di vista musicale, “Ofidèa” è un progetto diverso dai precedenti Cd di Avleddha
(Otranto – 1999/ Senza Frontiere – 2002), laddove gli arrangiamenti delle canzoni nascevano dall’interazione, sul campo di prova, fra strumentisti di varia estrazione musicale, determinando, di conseguenza, un prodotto, per così dire, “meticcio” e, anche per questo, assolutamente interessante. Questo Cd, musicalmente, è figlio di una mia personale esperienza compositiva che mi vede, nel 2004, impegnato nella sonorizzazione di un film muto (La Terra – regia A. Dovzhenko - Urss 1930), commissionatami dal “Festival Images ‘04” (Vevey – Svizzera), in cui, per la prima volta, mi trovo a dialogare con la poesia dell’immagine, ma soprattutto, per la prima volta, mi trovo alle prese con la composizione di un’intera partitura strumentale. La buona riuscita di questa operazione artistica, mi ha indotto a riproporre questa esperienza, per me straordinaria, dentro il progetto Avleddha, rinunciando così a un prodotto dalla intrigante connotazione “apolide”, a favore di un’unica regia identitaria, spero altrettanto interessante.
In questo lavoro, l’antica funzionalità dello “spazio alla voce”, che prevede, sul canto, un accompagnamento “discreto” da parte degli strumenti, è spesso sostituita dal contrappunto tra questi ultimi e lo stesso canto. Ciò potrebbe obbligare a un ascolto più impegnativo da parte del fruitore. D’altra parte, l’originalità e la ricercatezza sono sempre stati dei punti di forza della musica di Avleddha proprio in virtù della maggiore attenzione che un ascolto poco prevedibile e per niente scontato impone. Ma la musica è soprattutto emozione, piacere sensoriale, e questo, a prescindere da ogni considerazione, è una giusta aspettativa che non è nelle nostre intenzioni disattendere.
Certamente, e qui Ofidèa non sarà diverso dai precedenti, questo Cd sarà foriero di approvazioni incondizionate e di critiche sferzanti da parte degli “addetti ai lavori”. Ma chi ha la pretesa di fare arte, di comunicare qualche nuova emozione, questa è un’opportunità da cogliere, un rischio da correre.

Rocco De Santis

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Il "Pappone" - Arpino 17 gennaio 2008

www.ciociariaturismo.it

Il "Pappone" - Arpino 17 gennaio 2008

Il 17 gennaio 2008 ad Arpino(Fr), in occasione della festa di S. Antonio Abate, nella piazza S. Maria di Civita viene offerto il "pappone", ovvero la polenta cucinata in piazza in grandi paioli di rame e condita con sugo e pecorino. 

polentata_arpino

 

 

 

La tradizione nasce nel 1615, quando il nobile Pompeo Grimaldi lasciò il suo patrimonio alla Congregazione del SS e Concezione a favore del sussidio alle funzioni religiose , affinché ogni anno, per la festa di S. Antonio Abate, fosse distribuito un pasto ai poveri.

La polenta viene cucinata in piazza da cuochi improvvisati, in grandi paioli di rame (le "cuttrelle"), ben condita con sugo e pecorino grattugiato e distribuita ai passanti.

 

Buon Natale

La redazione di "La Terra di Nessuno"
augura a tutti gli utenti

BUON NATALE

 

VIII EDIZIONE DEL PRESEPE VIVENTE - Torre Cajetani (Fr)

VIII EDIZIONE DEL PRESEPE VIVENTE - Torre Cajetani (Fr)

DAL CASTELLO CAETANI SEDE DI PAPA BONIFACIO VIII E PER LE VIE DEL CENTRO STORICO.

SARANNO ALLESTITE CIRCA 40 POSTAZIONI E CON LA PARTECIPAZIONE DI CIRCA 150 FIGURANTI.
RIVIVE IL BORGO CON L'APERTUTA DI VECCHIE CANTINE E ABITAZIONI.
DEGUSTAZIONE DURANTE IL TRAGITTO DI PRODOTTI ARTIGIANALI.

TORRE CAJETANI (FR) 3 KM DA FIUGGI TERME E 60 DA ROMA

E’ prevista, inoltre, nel corso della rappresentazione, la degustazione di prodotti locali: caldarroste, vin brulè, ricotta calda e pasta e fagioli.
 

'Ndocciata - 24 dicembre 2007

'Ndocciata - 24 dicembre 2007 , ore 18 - Agnone (IS)

a cura di Pro Loco Agnone

La sera della vigilia di Natale verrà rappresentata la  " Ndocciata”, sublime testimonianza di un rituale magico che, da epoca immemorabile, riesce a trasmettere sensazioni ed emozioni uniche e particolari.

La “’Ndocciata”, definita la più importante manifestazione che conosca oggi in Europa, verrà riproposta il 24 dicembre in maniera ancora più sublime e maestosa; 1000 ‘ndocce  e 2000 figuranti daranno vita ad un imponente fiume di fuoco per confermare che la tradizione sposata alla fede, non tramonta.

 

Concerto di Natale nel Castello di Minturno

Concerto di Natale nel Castello di Minturno

Sabato 15 dicembre, alle 18, nella Sala dei Baroni, presso il Castello di Minturno, si terrà il Concerto di Natale, allestito dagli Assessorati alla Cultura ed al Turismo. Si esibiranno i tenori Roberto Cresca e Yoon Pil Won, i soprani Kim Min Ji, Hwang Sang Mi, Yang Ji ed il pianista Son Minsuk.
Tra i brani in scaletta, l’”Adeste Fideles”, l’”Ave Maria” di Schubert, “Stille Nacht” di Gruber, “La donna è mobile” (dal “Rigoletto” di Verdi), “Una voce poco fa” (dal “Barbiere di Siviglia” di Rossini), “Casta diva” (dalla “Norma” di Bellini), “Era de maggio” di Costa, “Torna a Surriento” e “Non ti scordar di me” di De Curtis.
L’ingresso sarà libero.

 

“CoreinCoro - Concerto per l'Epifania” - Napoli

L’ Associazione Culturale e Musicale Suaviternova e la Parrocchia di San Lorenzo Maggiore comunicano che in occasione del Natale a Napoli 2007 si terrà il concerto

“CoreinCoro - Concerto per l'Epifania”

All’iniziativa aderiranno i seguenti cori:

Coro San Leonardo
Isola di Procida
Direttore Aldo de Vero, percussioni Giovanni Righi, Michele Potere

Coro Libentia Cantus
Torre del Greco | Napoli
Direttore Carlo Intoccia, pianoforte Luca Mennella

Coro Canticum Novum
Portici | Napoli
Direttore Luca Mennella

Coro liturgico femminile della Basilica di San Lorenzo Maggiore Napoli
Direttore Pietro Biancardi

Coro Suaviternova
Napoli
Direttore Pietro Biancardi

L’esecuzione musicale avrà luogo nella Sala Sisto V del Complesso Monumentale di S. Lorenzo Maggiore in Via dei Tribunali 316 - Napoli, il giorno 06 Gennaio 2008, ore 19,30.

L’ingresso è gratuito.

Info:
+39 347 8574770
www.comune.napoli.it
www.suaviternova.it
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www.nataleanapoli2007.it

 

"La Chiara Stella": I canti di natale

"La Chiara Stella": I canti di natale nelle tradizioni popolari italiane

  
La Chiara Stella, proporrà i più famosi canti natalizi della tradizione italiana elaborati per l’Orchestra Popolare Italiana ed eseguiti insieme ad ospiti musicali d’eccezione, conservando lo spirito originario con cui queste antiche preghiere popolari cantate furono composte.
Le tre serate all’Auditorium sono precedute da una serie di “avvistamenti”, sei appuntamenti speciali in altrettanti piccoli paesi della zona dei Monti Lepini. Dal 26 al 30 dicembre, i solisti dell’Orchestra Popolare Italiana si esibiranno nelle chiese di questo splendido comprensorio insieme ad una serie di gruppi locali di musica tradizionale . Per ogni appuntamento, realizzato dalla Compagnia dei Lepini, è prevista la degustazione di prodotti locali. Si tratta di una sorta di avvicinamento progressivo alla capitale, nella scia, appunto, della Chiara Stella cometa.


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