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presso Cantina GANCI - Latina - www.cantinaganci.com
Sabato 5 giugno la nostra cantina si trasformerà in
un luogo d’aggregazione per tutti gli amanti della musica, della cultura
etnica e dell’unione della tradizione vitivinicola e gastronomica.
Alle ore 17:00 avrà inizio l’animazione della giornata con giochi e
canti in fattoria, rivolta a bambini e adulti, e con lezioni di danze
popolari impartite dall’insegnante Roberta Parravano.
Nel corso del pomeriggio sarà possibile, inoltre, curiosare tra gli
stand allestiti con prodotti di artigianato africano.
Dopo aver cantato e danzato non potevamo non prevedere un momento
di ristoro. In che modo? Con una cena (prenotazione obbligatoria per il
costo di 10 euro. Il ricavato sarà devoluto al progetto be(e)together) a
base di prodotti tipici locali, che vi rifocillerà per continuare la
serata. (Per info e prenotazione rivolgersi al numero 0773-624936 oppure
0773-208219).
Il ricavato della serata sarà devoluto al progetto “be(e)
together”, un progetto di apicoltura che sarà realizzato negli otto
villaggi dell’altopiano di Iringa (in Tanzania) con l’aiuto di Guido e
Jessica, apicoltori titolari dell’azienda apistica “Le Fate dei Fiori”
di Civitella Alfedena, nel Parco Nazionale dell’Abruzzo. (per maggiori
info www.tulime.org
).
La fine della serata sarà animata dalla musica dal vivo dei
Mantice&C., gruppo di musica popolare con un ricco repertorio di
canti e musiche appartenenti alla tradizione locale del Lazio e dei
Monti Lepini, e da ospiti a sorpresa!
E allora saltarelli ma anche tarantelle, tamurriate, pizziche, buon
vino e tanta allegria!
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Laboratorio residenziale
sulle pratiche delle possibilità vocali
a cura di Anna Maria
Civico
dal 30 giugno al 4 luglio 2010
Bed and Breakfast – Casa d’Arte
“Visioni Mediterranee”
Via Torino, 34 – Montepaone (CZ)
Il corpo,
formidabile strumento musicale, racchiude in sé tutti i suoni dell’ambiente in
cui vive: il soffio del vento, il fruscio del mare o del canneto, il lamento
della foglia, del gregge e della belva, il suono cupo e avvolgente, stridulo e
repellente delle macchine, ma anche la malinconia per l’amata, la nostalgia per
un fatto accaduto, un ritmo del danzare, qualcosa che allo stesso tempo
fotografa la realtà e l’ambiente acustico da cui proviene (interiore ed esterno)
e mette in relazione con il proprio sentire in una circolazione fluida e/o
discordante tra dentro e fuori, tra noi e l’esterno. Nel timbro, nella lingua e
nella nostro pulsare di vita vivono le voci dei nostri antenati, della nostra
memoria, del nostro reagire al presente.L’umanità ha iniziato a fare musica
ancor prima che la musica diventasse oggetto di misurazione della scienza
acustica. La musica di cui si tratta in questo laboratorio è qualcosa che ha che
fare con le motivazioni interiori, intime, relazionali ed autentiche della
persona.
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