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Apertura Santuario Madonna del Monte Gelbison

30-31 Maggio e 1-2 Giugno 2009

E’ oramai millenaria la tradizione del pellegrinaggio alla Madonna del
Monte Gelbison , uno dei più alti e venerati santuari d’Italia. Il
culto mariano nel Cilento risale ai primi secoli del Cristianesimo, né
è testimonianza l’antica città greca di Velia ed esso si è protratto
fino ai giorni d’oggi. Infatti, ancora tutt’ora, i devoti si recano in
pellegrinaggio verso il monte Gelbison (1600 m).
Il nome “Gelbison”
richiama subito alla mente la presenza, un tempo, dei Saraceni, pare
che la parola abbia origine araba e secondo un’interpretazione,
significherebbe “monte dell’idolo”.
L’ultima domenica di maggio, ogni
anno, si festeggia la chiusura del Santuario con la salita al monte dei
devoti accorsi da tutti i paesi limitrofi e anche d’oltre confini
regionali. Si porta il saluto alla Vergine e tale pellegrinaggio si
protrae nel tempo estivo fino ad ottobre mese in cui né avviene la
chiusura.
I devoti raggiungono il santuario organizzati in Compagnie
per condividere in maniera collettiva la fede e il cammino, pregando e
cantando, concenti poetici dedicati a Maria accompagnati dalle zampogne
e dagli organetti.

In occasione “Il Vecchio Mulino” via Criscuolo-
Novi Velia (Sa)
Presenta

Stage di tarantelle cilentane
(pizziche e
tammurriate)

Condotto dalla CompagniaBallettoPopolare

Docenti : 
Roberta Parravano (danzatrice, ricerca etno-coreutica e fotografa,
vedi
                                                   curriculum
suwww.myspace.com/robertaparravano )  
           
                
Tullia Conte (danzatrice e attrice, laureanda in antropologia
culturale)

                 Pina Speranza (Voce e danza)

E la
straordinaria partecipazione di zì Vincenza Cortazzo da Cannalonga (Sa)



La tarantella cilentana è una danza tradizionale che avviene sul
suono della zampogna o dell’organetto, senza l’intervento delle
percussioni, qualche volta con l’aggiunta della ciaramella come canto
alla zampogna. Le tarantelle cilentane trattate nello stage saranno di
due tipologie, l’una appartenete all’area di Cannalonga (Sa)
accompagnata dal suono della zampogna a pastorale, l’altra appartenete
all’area di Rofrano (Sa) accompagnata dalla suonata per organetto.

Programma :

Sabato 30 Maggio
Ore 16,30 accoglienza e iscrizioni
Ore
17,00-19,00 stage di tarantelle cilentane
Ore 20,30 Cena tipica
cilentana e concerto al Vecchio Mulino

Domenica 31 Maggio
Durante il
mattino Salita al Monte Gelbison in occasione dell’apertura del
santuario
(per l’occasione molti suonatori di organetto, zampogna e
ciaramella accorrono dalle zone limitrofe e oltre, per rendere omaggio
alla Madonna del Monte Gelbison)
Ore 13,00 Pranzo al Vecchio Mulino
Ore  15,00-17,00 introduzione alla pizzica pizzica e alle tammurriate
Ore 17,00-19,00 Stage di tarantelle cilentane

(Lo stage comprende
materiale sonoro e la visione di materiale video)

Lunedì 1 e Domenica
2 Giugno è possibile permanere per visitare zone balneari quali Agnone,
Ascea, Acciaroli, Sapri e Palinuro

Domenica 31 durante il mattino è
prevista la salita alla Madonna del Monte Gelbison in occasione della
dell’apertura del santuario.

Costo stage : 30 euro (2 gg)
                       15 euro ( 1gg)
Info e iscrizioni stage
3295337784  mail
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Pernottamento presso il
Vecchio Mulino (doppia 50 euro, posto letto 15 euro)
Info e
prenotazioni B&B   Vecchio Mulino 3294964432

 

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