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Dal 28 settembre al 4 ottobre Testaccio ospiterà la IV edizione dell’Ottobrata romana. Nella splendida cornice del Monte dei Cocci, l’associazione culturale Obiettivo Roma, l’associazione Mitinitaly e Autenticrom snc hanno organizzato una serie di eventi per mantenere viva l’antica tradizione romana e popolare delle serate d’ottobre in strada.
Galopeira, Antonella Ponziani, Pamela Prati, Francesco Venditti, Ninetto Davoli, Cinzia Leone, Andrea Perroni, Max Giusti, Matteo Branciamore, Alessandra Mastronardi, Serena Grandi, Anna Longhi, Miriam Leone, Demo Morselli e la sua band sono solo alcuni degli artisti che animeranno le serate testaccine dell’Ottobrata. Padrino della Manifestazione sarà Enzo Garinei.
E poi tornei di carte, intrattenimento per anziani e bambini, stand gastronomici regionali. Il tutto nella cornice del rione Testaccio, vera a propria culla delle ottobrate e della Roma più vera e popolare.
Tra Monti e Cocci, alla sua IV edizione, vuole riportare in auge il significato profondo di Roma come “Emporio della città”. Già dalla prima edizione dell’Ottobrata, il fine dell’iniziativa è stato quello di raccontare Roma, riportando alla luce aspetti del suo folklore che spesso non sono adeguatamente valorizzati. Memoria, tradizione e cultura da tramandare di generazione in generazione: questo il messaggio e l’intento dell’iniziativa.
Giovedì primo ottobre, con inizio alle ore 21, è prevista una serata dedicata alla musiche popolari del Sud, con esibizioni di Otello Profazio e dei Malicanti.
Otello Profazio
Esecutore, compositore e ricercatore, Otello Profazio, che ha iniziato la sua attività nei primi anni cinquanta, ha rappresentato un efficace compromesso tra un modo di riproporre la canzone popolare con rigorosi criteri di fedeltà filologica e un tentativo di personalizzazione, sempre nei limiti del buon gusto, del materiale canoro tradizionale, in parte reperito da lui stesso, in parte rifacentesi ai testi di cantastorie o del poeta popolare Ignazio Buttitta. Profazio ha svolto per anni una intensa attività di incisione di dischi, ha condotto e preso parte a numerose trasmissioni radiofoniche e televisive , ha inoltre preso parte a numerosissimi concerti e festival, sia in Italia sia all’estero. Fra i suoi dischi vale la pena ricordare soprattutto “Qua si campa d’aria”, che ha ottenuto il disco d’oro per aver venduto più di un milione di copie.
Malicanti
Il gruppo esegue musiche e canti tradizionali del mondo contadino della Puglia, appresi direttamente dagli anziani cantori. Il repertorio è composto da tarantelle, canti “alla stisa”, canti d’amore, stornelli, canti di lavoro, e dalla pizzica-tarantata, la musica che nella cultura contadina veniva usata nella cura magica degli effetti del morso della mitica “taranta” e che oggi è diventata il simbolo del rinascimento musicale salentino
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