Il Mondo "Popolare"
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Laboratorio sul Canto Tradizionale con Gabriella Aiello Laboratorio sul Canto Tradizionale con Gabriella Aiello |
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Sabato 27 Marzo e Domenica 28 a Lanciano (Chieti) Laboratorio sul Canto di tradizione orale condotto da Gabriella Aiello. Per info e prenotazioni: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo cell.328.3197922
Il canto di tradizione orale (insegnante Gabriella Aiello) …..la parola in se già evoca qualcosa di molto antico: canti, racconti .. tramandati di voce in voce, da nonna a nipote, da padre in figlio, da regione a regione, da un continente all’altro.. E’ proprio questo tipo di “trasmissione” che rende questi canti preziosi…gli stessi versi cantati con melodie assolutamente diverse da un paese ad un altro, oppure la medesima storia cantata con diversi finali…ovviamente nulla di scritto ..tutto rigorosamente e meticolosamente insegnato ad "orecchio" . Ma in cosa il canto di tradizione orale , volgarmente detto “popolare”, differisce dal canto classico, dal “bel canto”? Prima di tutto l’emissione vocale che non ha una risonanza di testa, come sentiamo nel canto classico, ma una emissione forzata con una risonanza prevalentemente facciale; è un canto fortemente melismatico dove il senso della misura , cioè della battuta , non c’è, e i melismi sono quasi sempre sull’ultima sillaba ( generalmente nel classico li troviamo sulla penultima sillaba). Quasi sempre a cantare è un solista, libero di esprimersi come meglio crede , a cui segue talvolta gruppo di persone che armonizza per terze parallele o bordoni, ma non è un vero coro con parti divise, ad eccezione della Sardegna o di alcuni canti liturgici, dove il sentore di musica “colta”, e quindi scritta ,ci viene dato da una concezione armonica verticale ( presenza dell’accordo talvolta anche nei suoi rivolti armonici). Il respiro ha una funzione di segnale per fare entrare altre voci o per enfatizzare momenti intensi del canto, talvolta spezza la parola stessa creando così una sospensione. Si tratta di un canto rituale e quindi unito ad una funzione di tipo primario: piangere un morto, conciliare il sonno, chiedere una grazia,accompagnare il lavoro, ciclo delle stagioni, dichiarazioni d’amore o invettive, cura e guarigione….). Questi canti sono sempre vocali, talvolta, e comunque in un secondo momento, troviamo strumenti d’ accompagnamento. Nel corso del laboratorio affronteremo canti di lavoro, canti sacri, canti d’amore, e ascolteremo registrazioni raccolte “sul campo” da illustri ricercatori che hanno reso possibile la raccolta e l’archiviazione di un materiale così prezioso.
Il lavoro si articolerà in 4 parti: la prima sarà dedicata al corpo: presa di coscienza della postura, grounding, esercizi di psicomotricità atti ad acquisire una migliore consapevolezza del sè e del sè in dinamica di gruppo, stretching della muscolatura ausiliaria della respirazione, esercizi di respirazione... La seconda parte sarà sulla voce: cenni di tecnica vocale ovvero riscaldamento, individuazione dei “risonatori”, cioè tutte quelle strutture (cavità nasali, ossa craniche..ecc) che permettono di “amplificare” naturalmente il suono, emissione vocale . Particolare attenzione sarà data alla voce di “maschera alta”, molto usata nel canto popolare. Si eseguiranno esercizi di “ear training”, cioè esercizi per lo sviluppo dell’”orecchio” inteso chiaramente come capacità di discernere i suoni : intervalli, esercizi sui “modi” maggiore,minore, dorico, frigio…… riflessioni sul" modo contadino"… La quarta parte sarà dedicata all'ascolto e all'esecuzione di alcuni canti di repertorio della tradizione popolare italiana e straniera. Non è richiesta necessariamente una conoscenza della musica ma è indispensabile una intonazione di base. Eventuali informazioni : Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Gabriella Aiello
Nata a Roma il 14.08.1968. Ha studiato con Nancy Marano della Manahattan school of Music di New York, Shown Loogan e Xavier Rebut. Ha conseguito il diploma A.I.G.A.M. per lo sviluppo dell’apprendimento musicale nel bambino da 0 a 6 anni secondo la Teoria di E. Gordon. Da tempo si occupa del panorama musicale “world” con particolare riferimento allo studio della musica popolare italiana e dei modi del canto contadino al seguito di Giovanna Marini con cui da tempo studia. Ha intrapreso lo studio del canto indiano con Sangeeta Bandyopadhyay. Ha studiato Overtones con Roberto Laneri e cantato nell’ensamble In forma di cristalli, da lui stesso ideato e interamente dedicato al canto armonico. E’ stata la voce di Indaco al fianco di Rodolfo Maltese e Arnaldo Vacca. Sempre con Arnaldo Vacca collabora a molti suoi progetti tra cui Tamburellando,orchestra di Tamburi a cornice. Canta stabilmente in Tamburi del Vesuvio al fianco di Nando Citarella. E’voce di altri progetti:Iatros, con Goffredo degli Esposti e Nando Citarella; Tarè, quartetto vocale con Laura Polimeno, Daniela Troilo e Carla Cristofanilli; Ecovanavoce, ensamble di musica antica. Tra i nuovi progetti che la vedono protagonista D’acqua e sale, in duo con Giuliana De Donno all’arpa..progetto dedicato ai suoni e colori dei paesi bagnati dal mare, un omaggio al viaggio e alle culture che unisce. Amore mio non piangere, racconti di emigrazione per non dimenticare..parole raccontate,filmate e cantate da Gabriella Aiello, Riccardo Medile( Chitarre), Simona Baldelli( Voce recitantei, Enzo Orlandi ( video ). Ha collaborato con Raffaello Simeoni, Patrizio Trampetti, Giuliana De Donno, P.Vivaldi, Acustimantico, Unavantaluna, Carlo Mezzanotte, Ars Ludi Ensamble, Nour Eddin, Giovanni Lo Cascio e tanti altri… Ha svolto lavori teatrali, in qualità di cantante-attrice:"Vuoto", di e con F.Cerboni,Trachinie con Manuela Kustermann , regia di G. Nanni, Vegnerà un Cristo operaio?, regia di N.Bruschetta, sotto la direzione musicale di F. Ferri, E ù carestìa, regia di B.Sicca.
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