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Suoni di Passi
Carpino Folk Festival
Arrivato alla tredicesima edizione, il festival
della musica popolare e delle sue contaminazione, promosso dall'Assessorato al
Mediterraneo e dell'Assessorato al Turismo della Regione Puglia, dalla Provincia
di Foggia, dal Comune di Carpino, dalla Comunità Montana del Gargano, dal Parco
Nazionale del Gargano ed organizzato dall'Associazione Culturale Carpino Folk
Festival in collaborazione con l'Azienda di Promozione Turistica di Foggia e il
GalGargano
presenta
Suoni di Passi
Laboratori::Tradizione, musica
popolare, capacità d’improvvisazione, una rosa, 5 corde e una chitarra. Il resto
vien da sé. Che sia una serenata sotto casa della propria amata o semplicemente
un sonetto a sdegno e di "stramurte" con evidenti traslati erotico-allusivi. È
la chitarra battente, antico strumento popolare del Gargano,
che torna come ogni anno con il suo ritmo e le sue particolarissime armonie a
riproporre la storia, con suoni che rispolverano antichi usi e costumi.La
Chitarra Battente tra filosofia, antropologia e musica. Ma non solo. Coltivano
la passione per questo strumento particolare da anni. Da quando erano bambini.
Spettatori dei "nonni". Da quando assistevano alle feste di famiglia. La sua
musica racconta di atmosfere e vissuti passati. Di quando bastavano una chitarra
e quattro amici per rendere un semplice momento, un evento da ricordare. Le dita
della mano destra dei suonatori sfregano e colpiscono, rimbombando, il piano
armonico creando un effetto armonicopercussivo. Si produce così un suono
battente, da cui deriva il nome dello strumento. Ai suonatori di chitarra
battente si accompagna la voce del "cantori". E poi i balli. Le tarantelle. Il
tutto sulle note di antichi sonetti dedicati all’amore e alla passione. La
passione per la musica popolare.
Chi si interessa di musica popolare, sa
che la zampogna, assieme alla “chitarra battente”, costituisce
lo strumento tipico per eccellenza.
Quando oggi si ascolta una zampogna viene
normale e naturale associarla all'idea del Natale, alle relative vetrine
lucicanti oppure all'ipocrita "quanto siamo buoni". Ma c'è dell'altro dietro una
zampogna che da millenni accompagna la vita dell'uomo.
Il termine "zampogna"
deriva dal latino arcaico sumponia, che riprendeva la parola greca symphònia ed
evidenziava il carattere polifonico dello strumento.
La zampogna, detta anche
cornamusa, piva, o in area lucana chiamata i suoni, la sampogne, la zampogne, è
un aerofono e fa parte della categoria degli strumenti ad ancia
incapsulata.
Questo sacco con le canne, questa capra che suona, come dicono
in Calabria, nonostante la sua utilizzazione anche nella musica colta, fu ed è
ancora lo strumento principe nella musica popolare di tutta Europa e dell'Italia
del Sud. Dalla sicilia e in tutte le zone del sud, tranne che in Puglia, fino a
Tivoli e poi misteriosamente scompare.
Il suo funzionamento consiste in un
sacco di pelle (è una pelle intera di capra o pecora ricavata con una tecnica
particolare di scuoiamento) a tenuta ermetica e gonfiato dal suonatore
attraverso una canna di legno (insufflatore) munita di una valvola di non
ritorno, che fa sì che l'aria sia convogliata nelle canne dello strumento (di
legno e molto raramente di canna) dalla pressione del braccio che comprime il
sacco.
E poi chitarre francesi, castagnole, tamburelli, flauti e
arpe per i laboratori didattici del Carpino Folk Festival 2008 sotto l'ideazione
e la direzione artistica del settore didattico-scientifico di Pino
Gala.
www.carpinofolkfestival.com
Scarica Locandina e Modulo di Partecipazione
Ufficio Stampa - Antonio Basile
Associazione Culturale Carpino Folk
Festival
LA TARANTELLA FRA CHITARRE, ARPE E ZAMPOGNE
Le tarantelle del Gargano e la tarantella figurata in
Lucania
Antropologia della danza e della musica: prof. Pino
Gala
Ogni anno confrontiamo il repertorio etnocoreutico del Gargano con
quello di altre zone del centro-sud. Quest’anno la didattica comparativa esporrà
le forme più antiche della tarantella di Carpino e di paesi garganici con le
tarantelle “figurate” o “comandate” presenti in Lucania. Si tratta di tarantelle
che hanno subito l’influenza della contraddanza francese settecentesca e della
quadriglia del periodo napoleonico e romantico, e sono state francesizzate ed
elaborate attorno a nuclei coreutici e cinetici che saranno evidenziati. Il
percorso del Laboratorio, dunque, sarà anche un’occasione per ripercorrere le
varie fasi evolutive della danza tradizionale del sud: dalle tarantelle
sei-settecentesche a quelle tardosettecentesche e ottocentesche. Anche gli
strumenti musicali delle tradizioni garganiche e lucane segnalano questa
trasformazione, dai flauti e zampogne si è passati alle chitarre battenti e
francesi, per giungere nella seconda metà dell’800 al dilagare dell’organetto
diatonico.
Come sempre, il Laboratorio di danza si avvale dell’esperienza
trentennale di ricercatori, che alterneranno alle lezioni pratiche anche momenti
teorici per contestualizzare le danze apprese e spiegare i sistemi di
trasmissione e trasformazione delle danze popolari nell’ex Regno di Napoli. Il
tutto corredato da materiali didattici (pubblicazioni discografiche e
bibliografiche) e da una ricca documentazione video e audio.
Repertorio:
tarantella di Carpino, S. Giovanni Rotondo e Ischitella, valzer fiorato,
tarantella del Potentino, passé della valle del Sele.
Tecnica del
ballo: Pino Gala e Tamara Biagi
Durata totale: 18 ore dal 02 al 05
agosto
La tarantella Battente
Il percorso didattico continua con
la proposizione dei corsi sulle tecniche e gli stili esecutivi della Chitarra
Battente e del Tamburello per l'accompagnamento dei canti e delle tarantelle del
Gargano e di gran parte del sud Italia.
A Carpino grazie soprattutto ad
Andrea Sacco è stato possibile tramandare le tecniche e gli stili esecutivi
dello strumento principe della musica popolare garganica, la chitarra
battente.
Chi ha imparato alla maniera tradizionale a suonare la chitarra
battente e a cantare le tarantelle di Carpino, ossia affiancando il più grande
suonatore e cantatore del Gargano, trasmetterà le tecniche e gli stili esecutivi
della chitarra battente per l'accompagnamento dei canti e delle tarantelle del
gargano.
Repertorio: Montanara, Rodianella e Viestesana.
Tecnica
di suono : Giuseppe Di Mauro (Suonatore dei Cantori di
Carpino)
Durata totale: 12 ore dal 01 al 04 agosto
L'esecuzione dell'altro strumento magico di tutte le tradizioni del Sud
Italia, il tamburello, ci verrà tramandato da chi, oltre agli studi accademici,
ha potuto apprendere lo stile musicale direttamente dai depositari della
tradizione. I partecipanti potranno così acquisire una conoscenza di base di
gran parte dei ritmi e delle tecniche tradizionali del sud Italia (Tarantella
del Gargano, Pizziche Salentine, Tarantella di Montemarano, Tarantelle della
zona del Pollino e del sud della Calabria) nonché, compatibilmente con il tempo
dedicato allo strumento, la capacità di eseguire alcuni di questi
brani.
Repertorio: garganico, salentino, montemaranese, della zona del
Pollino e del sud della Calabria
Tecnica di suono : Antonio Manzo
(Suonatore dei Cantori di Carpino)
Durata totale: 12 ore dal 01 al
04 agosto
Per informazioni : Associazione Culturale Carpino Folk Festival
Via
Mazzini, 88 – 71010 Carpino (FG) Tel. 0884 326145 dalle 14:30 alle
19:00
Tamburello: Antonio Manzo 346/2458058
Chitarra battente e Danza:
Alessandro Sinigagliese 333/1793708 – 347/9012313
Per l’iscrizione
compilare e spedire a
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il Modulo di Partecipazione.
Non è necessario
superare i confini dell’Italia per godere della vista di luoghi dal sapore
incontaminato e dalla natura quasi selvaggia.
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