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La "Montemaranese"

Tarantelle della Campania 

Tarantella di Montemarano

Unica nel suo genere, la tarantella di Montemarano si caratterizza per la sua ritmica incalzante e travolgente che non può che prendere e coinvolgere in una irrefrenabile danza liberatoria e propiziatoria insieme, chiunque abbia la fortuna di ascoltarla. Le melodie dolci e avvolgenti del clarino e l’accompagnamento divino della fisarmonica rendono questa musica piacevole all’udito e benefica ai sensi. Non ha un inizio, e non ha una fine, non ha una criterio logico in funzione del quale si susseguono le varie frasi musicali, tutto è improvvisazione!

E’ possibile beneficiare di questo meraviglioso regalo ricevuto in eredità dai nostri antenati, in sagre varie e feste di ogni genere, ma è certamente Carnevale l’alveo naturale di questa inimitabile tarantella. Si tramanda da sempre di padre in figlio sfidando il trascorrere inesorabile del tempo. Fa parte del DNA dei Montemaranesi e abbiamo ragione di credere che questa bellissima tradizione non si perderà mai. Basti pensare che le giovani mamme di Montemarano cantano ai loro bimbi, ancora in fasce, per farli addormentare, non le classiche ninnananne come avviene in ogni parte del Mondo, ma motivetti di tarantella.

Il complesso originario che eseguiva la tarantella Montemaranese prevedeva, quasi sicuramente, una ciaramella, un tamburello, le castagnette e una voce maschile, dato che il significato del testo non fa supporre una protagonista femminile. Non escluderei tuttavia l’impiego di doppioaulos e zampogna che, strumenti classici, cioè di tradizione spiccatamente popolare, per millenni hanno espresso l’animo musicale delle nostre genti
L’introduzione della fisarmonica nei complessi strumentali della tarantella ha comportato danni al patrimonio musicale popolare inestimabili. La fisarmonica nata a Parigi nel 1829, introdotta in Italia dai francesi, diventò presto lo strumento popolare per eccellenza perché, costituiva con le sue possibilità melodiche ed armoniche, un orchestra mobile.

Altro strumento la cui tradizione è tutt’ora legata alla tarantella Montemaranese, perché si eseguono ancora tarantelle con questo strumento, è la ciaramella. E’ possibile assistere ad esecuzioni con complessi strumentali che comprendono una fisarmonica, una ciaramella e le percussioni (castagnette – tamburello). Ma, molto spesso, invece, la ciaramella viene eliminata per essere sostituita dal clarinetto, per lo più in SI BEMOLLE, il cui uso, secondo i Montemaranesi, risalirebbe a quarant’anni fa, quando un clarinettista di Montemarano, emigrato in Sud America, ritornò al suo paese, introducendo l’uso di questo strumento. La fortuna del clarinetto, rispetto alla ciaramella, è dovuta alle più evolute possibilità tecniche quali la presenza delle chiavi che, facilitando l’uso, rendono possibile l’esecuzione dell’attuale tarantella, riccamente e abbondantemente fiorita

Le castagnette (nacchere), il tammurro o tammorra (tamburo) e il tamburello Napoletano, detto anche tamburello Basco, sono gli strumenti a percussione che rientrano nel complesso strumentale della tarantella montemaranese. Il tammurro o tammorra consiste in un cerchio d’asse ricoperto da una pelle ben tesa. Le castagnette sono invece formate da due parti concave di legno unite da un cordone che, fissato alle dita, permette l’urto delle due parti che producono un suono secco.

Fonte: www.promomontemarano.it

 

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