Il Mondo "Popolare"
Rituali e Credenze Popolari Rituali e Credenze Popolari
Credenze e Superstizioni popolariLe JANARE erano una specie di streghe che vagavano nelle ore notturne cercando di introdursi nelle case per fare del male. Le madri di famiglia provvedevano a lasciare dietro al porta di casa un sacchetto di sabbia. La janara si sarebbe messa a contare i granelli di sabbia e sarebbe cosi arrivata all’alba e con la luce la stessa sarebbe svanita. Nelle nostre zone, in particolare nella vallata est del monte Redentore c'è una zona che viene chiamata Valle delle Janare, dove si racconta che le janare si incontravano per elaborare le loro strategie. Inoltre a Formia (Gianola,per essere piu precisi) è possibile trovare la grotta della Janara.
Alla Janara è contrapposta la figura positiva di MAZZAMAUREGLIO , folletto buono che, se in grazia, riusciva ad arricchire la famiglia che lo ospitava facendo trovare loro tesori nascosti, nei meandri inaccessibili e impensabili dell'abitato ma che diventa cattivo, appena si svelava la sua presenza a persone estranee.
Se si incontravano TRE MONACHE o TRE PRETI bisognava stare attenti , perché quello era il segno di una disgrazia in vista. Stessa cosa si diceva dell’avvistamento del MERLO NERO. Aprire un OMBRELLO all'interno della casa era considerato un presagio di male e morte. Ciò deriva dalla somiglianza dell'ombrello aperto al baldacchino sotto cui una volta arrivava il prete che veniva a portare l'estrema unzione. Secondo altre fonti, l'ombrello richiama il tetto rotto, e quindi è presagio di miseria. Martedì, Mercoledì, Venerdì è per alcuni vietato SPOSARSI. Il sabato, giorno della Madonna, sarebbe invece giusto. Giovedì e Sabato: giorni della magia; le donne è meglio che ritirino il bucato ad asciugare altrimenti le streghe gli farebbero le fatture. Domenica: secondo credenze cattoliche, lavorare la domenica porta alla rovina. Le casalinghe del Sud, che hanno problemi di far quadrare i conti della spesa, per eliminare l'emicrania sostituiscono il medico con MALOCCHIO atavico rito magico, appreso dalle anziane donne. Lasciano cadere alcune gocce di olio di oliva in un piatto fondo e recitano particolari preghiere che le iniziate hanno imparato la notte di Natale.
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