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Generalmente, quando si parla di Terra di Nessuno,si intende
un territorio non sottoposto ad alcuna giurisdizione. I lavori di
storici,artisti,registi,musicisti hanno trattato nel corso degli ultimi anni
questo tema.

Quando in questo sito parliamo di Terra di Nessuno ci
riferiamo a un‘area compresa tra il confine storico dello Stato Pontificio e il
Regno Borbonico, una zona in cui il brigantaggio dell’Italia Meridionale è
stato un fenomeno sia sociale che politico.
Lo Stato Pontificio aveva il suo confine all’Epitaffio di
Terracina, mentre il Regno Borbonico iniziava dalla Portella di Monticelli
(oggi Monte San Biagio).
Tra Epitaffio e Portella, che erano situati a una distanza
di circa 3 km,
si formava un lembo di terra che essendo una zona di rispetto tra i due stati
era chiamata Terra di Nessuno.
Qui i briganti vi trovavano rifugio sicuro e facevano da
padroni, avendo anche al possibilità di spostarsi da uno stato all’altro con
estrema facilità.
E’ questo il pricipale motivo per cui numerose bande di
Briganti, nel periodo tra il 1799 e il 1866 operarono sui Monti Lepini, Ausoni
e Aurunci.
Questo territorio , che attualmente fa parte della Regione
Lazio, ha condiviso da millenni le sue radici sotriche e le proprie tradizioni
con il napoletano e il Sud in generale.
Fonte : "Briganti e musica popolare dal nord del Sud" di Pierluigi Moschitti / Sistema Bibliotecario "Sud Pontino", collana "Memorie del territorio".
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