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Cd - Anna Cinzia Villani / Ninnamorella

Anna Cinzia Villani

NINNAMORELLA

Ci preme segnalarVi l'uscita del primo CD della bravissima interprete
salentina Anna Cinzia Villani, 'NINNAMORELLA', edito da AnimaMundi, che racchiude il percorso lavorativo decennale della cantante.

La Villani,una delle voci maggiormente rappresentative della musica popolare del basso Salento, si concede totalmente in questo cd, energia e passione pervadono durante l'ascolto dei brani, una vera chicca per tutti gli amanti della musica tradizionale.

Un debutto discografico di notevole spessore.

Brava Anna Cinzia!

Lucia Cisternino
La Terra di Nessuno Puglia
Info su: www.annacinziavillani.it
Uno dei lavori più importanti della scena salentina degli ultimi
anni
articolo tratto dal blog di Vincenzo Santoro- Esperto di musica
popolare -

La vicenda artistica di Anna Cinzia Villani è emblematica del
percorso di formazione di molti dei protagonisti principali
del 'movimento della pizzica'. Partita a metà degli anni Novanta -
molto giovane - dalla frequentazione del fitto mosaico di feste auto-
organizzate che era il Salento 'pizzicato' prima dell'avvento dei
grandi Festival, Anna Cinzia si trova presto ad emergere per la sua
versatilità musicale e in particolare per la sua voce
straordinaria, 'antica', che le permette di interpretare i canti
tradizionali con grande forza ed espressività. Il suo repertorio,
come per quasi tutti i giovani di quella generazione, è fondato
soprattutto sulle riesecuzioni dei gruppi di riproposta allora
attivi, limitandosi quindi a pochi canti già di 'seconda mano'. In
quel crogiuolo di esperienze e di creatività, la Villani comincia un
percorso quasi di iniziazione, collaborando con diversi gruppi, ma
soprattutto cominciando a frequentare assiduamente alcuni
anziani 'alberi di canto', custodi dei 'segreti' della musica
salentina, con cui, per la sua particolare sensibilità – musicale e
umana – riesce a costruire dei bellissimi rapporti, basati in primo
luogo sulla condivisione di sentimenti e amicizia. Anna Cinzia con
gli anziani riesce a cantarci e a suonarci insieme, esperienza molto
più rara di quello che si potrebbe pensare nell'ambiente della
musica salentina. Questi incontri - che spesso sono documentati da
registrazioni audio e video - permettono all'artista di arricchire
il repertorio e di affinare le proprie tecniche di esecuzione vocale
e strumentale, e in qualche modo anche di assorbire lo 'spirito' e
la 'cultura' che sta alla base dei suoni e dei canti della
tradizione.
Questo complesso percorso artistico e umano trova una sua sintesi
nel cd Ninnamorella (edito da AnimaMundi nella solita elegantissima
veste grafica), progetto che segna la raggiunta maturità artistica
della Villani. Per la prima volta, la sua ricca ed eclettica
personalità musicale emerge in tutte le sfumature: il cd comprende
tre esecuzioni soliste (una Pizzica pizzica per voce, tamburo e
armonica a bocca, una bella versione de La tabbaccara con un testo
differente da quello più noto degli Ucci, e a conclusione del cd,
Ninnamorella, una ninna nanna solo voce da brividi), dei
meravigliosi canti eseguiti insieme a grandi
cantatori 'tradizionali' (L'aria a tre, La cerva), e alcune perle
del repertorio praticato con Gianni Amati, Annamaria Bagorda e Maria
Mazzotta, tre giovani musicisti che con lei si esibiscono spesso in
concerto (La cupa cupa vene de Pasticcia, gli Stornelli e la
strepitosa Pizzica pizzica di Nardò - un vero capolavoro per
intensità e perizia esecutiva – su cui aleggia lo spirito di
Salvatora Marzo e dell'orchestrina terapeutica di Luigi Stifani). Ma
oltre a questi canti, eseguiti in maniera molto rispettosa dei modi
della tradizione, il cd è arricchito anche da Mamma la luna - Amame
beddhu, L'aria de lu trainieri e `Ntunucciu (anche questa in
verione 'alternativa'), brani di grande intensità, arrangiati in
maniera più sperimentale e creativa – tra suggestioni contemporanee
e jazz - frutto della collaborazione con Valerio Daniele, Redi Hasa,
Antonio Esperti e Vito De Lorenzi. Su tutto risalta la voce
straordinaria della Villani, raffinata e ricca di pathos, capace di
virtuosismi estremi, ma anche di trasmettere emozione, passione e
sentimento.
Si compone così uno splendido affresco musicale, che rimanda ad una
rappresentazione della tradizione salentina molto più ricca e vitale
di quello a cui siamo abituati di solito, fornendo anche
interessanti stimoli per i percorsi futuri.
Ninnamorella riesce ad essere allo stesso tempo tradizionale e
moderno, radicale e godibile, ricco di memoria viva ma anche capace
di parlare alla irrequieta sensibilità contemporanea. Per tutte
queste ragioni penso che si tratti di uno dei lavori discografici
più importanti della scena 'popolare' salentina degli ultimi anni.

 

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