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CD - Ellariullą

Ellariullà

Un consiglio all'ascolto 

E’ davvero un peccato far finta di niente...magari non compratevelo, ma ascoltatelo almeno...

Stiamo parlando dei LA TARANTELLA del GARGANO e del loro bellissimo lavoro ELLARIULLA’ edito da mpr records. Cd ricco di autenticita’ e di amore per la propria terra, dove e’ impossibile non sentire che le radici ben piantate, salde e forti. I brani sono tutti autoctoni della città di Monte S. Angelo sul Gargano, tranne tre pezzi che appartengono alla tradizione orale ormai di tutta Italia, nel disco ovviamente nella versione locale (per chiarirci sono tre brani che si sono diffusi durante la prima guerra mondiale tra i soldati nelle trincee e  “la pesca dell’anello” secondo il ricercatore-musicista Matteo Rignanese e’ forse di origine venete). Lo stile dell’ interpretazione è una fotografia (quasi esatta) di come i brani vengono interpretati oggi dai musicisti non professionisti nelle piazze o nelle feste (infatti sono stati evitati assoli o virtuosismi nell’arrangiamento). L’introduzione è tratta da due poesie di un poeta locale (riconosciuto a livello internazionale con numerose pubblicazioni di poesie, un dizionario e traduzioni nel dialetto locale) che si chiama Francesco Granatiero , mentre la musica è un arrangiamento in versione “orchestra popolare” di un tema di una “stesa” (tipico canto vocale cantato a squarcia gola) che è riproposto poi nella versione originale come traccia nascosta alla fine del brano 13 “li strusce”. Sono stati riscoperti inoltre, alcuni brani che erano totalmente spariti  dal bagaglio culturale locale e non erano mai stati incisi o non erano mai stati eseguiti in pubblico – “mariteme ste all’ ammereche” o “Bonaser” e “ Aprile e nun Aprile”. La registrazione del cd e’ avvenuta in questa maniera: prima sono state registrate voci senza base e poi gli strumenti. L’ effetto è che gli strumenti sembrano un po’ scordatii (così come accade quando ci si incontra per suonare in piazza) dando per l’appunto l’idea della piazza-scalinata. La musica di “li strusce” e “ na notte me nejett vigne vigne”, suona particolarmente familiare: trattasi della stessa musica della “montanara” di Carpino e sono due dei brani più rappresentativi della città “Monte S.Angelo” (citta’ originaria deli artisti), ecco perche’ a Carpino quando si suona in quello stile si dice ALLA MONTANARA.

Quest’anno  si potrà acquistare il Cd al Carpino Folk Festival (FG) presso le bancarelle di fronte al palco e alla Notte della Taranta a Melpignano (LE).

Evento segnalato  da
Lucia Cisternino
La Terra di Nessuno - Puglia 
 

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